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venerdì 23 aprile 2010

Assistenza e compilazione gratuita Mod. 730



A tutti i dipendenti del Comune di Palermo

Si comunica che, a partire dal 27 Aprile 2010, presso
lo Sportello Assistenza della FP CGIL - Camera del Lavoro di Palermo di via Meli 5, sarà attivo il servizio di compilazione e assistenza gratuita dei modelli 730.

Il servizio è rivolto a tutti i dipendenti del Comune di Palermo dalle ore 16.00 alle ore 19.00 II° piano, nelle seguenti giornate: 27 Aprile, 4 Maggio, 11 Maggio, 18 Maggio, 25 Maggio, 01 Giugno.
Per la compilazione e l’assistenza rivolgersi a: Cosentino Gerlando, Ilardo Gioacchino, Priolo Massimo, Sorci Daniela

Per migliorare la qualità del servizio, è necessario presentare, in originale e copie fotostatiche:
· Dichiarazione Redditi anno 2009 ( redditi del 2008 ) in originale
· Cud 2009
· Ricevute Spese Sanitarie, Ricevute pagamento Mutuo, Contratto di Locazione, Ricevute Tasse Universitarie, Assicurazione Auto\Moto ( contributo S.S.N) etc.

Il Segretario Aziendale Il Responsabile dello Sportello Il Capogruppo Rsu
Paola Caselli Gerlando Cosentino Marco Leo

mercoledì 21 aprile 2010

Rossana Dettori - dichiarazione programmatica


DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA DI ROSSANA DETTORI AL DIRETTIVO DEL 16 APRILE 2010 - SORRENTO -
Care compagne cari compagni,non mi sfuggono le responsabilità a cui sono chiamata nell'accettare la proposta di essere la nuova Segretaria Generale della Funzione Pubblica CGIL, data l'importanza ed il ruolo che ha questa categoria fuori e dentro la CGIL. A partire dal fatto che per la nostra categoria questo congresso ha significato una profonda divisione già dal gruppo dirigente. Sarà compito mio, in primo luogo, impegnarmi a ricomporre, senza azzeramenti, le divisioni che ci sono al nostro interno; lo farò a partire dal merito dei problemi che la categoria ha davanti a se ma, soprattutto, provando, insieme a tutti voi, a ricreare quel clima solidale,di condivisione e costruzione delle politiche che ci hanno caratterizzato sino a qualche tempo fa. Molte sono le cose che ci uniscono, la comune idea di lavoro pubblico, i beni comuni , l'intreccio pubblico privato e la legalità e da queste bisogna ripartire. Per realizzare ciò è importante una gestione unitaria della Cgil. Non è mio obbiettivo annullare le differenze, ma provare insieme a voi a far vivere il pluralismo come fonte di arricchimento reciproco, ricercando anche forme nuove di valorizzazione, evitando arroccamenti. So che è una scommessa, ma conoscendo questa categoria penso che ci siano le volontà e le intelligenze per cimentarci unitariamente nella gestione di questo percorso e indicare anche prospettive diverse alla CGIL tutta. Mai come in questo momento parole chiave come partecipazione, solidarietà, democrazia, trasparenza, collegialità vanno sostanziate da atti concreti e verificabili da tutto il gruppo dirigente con modalità certe e condivise. Non intendo certo con questo abdicare alla responsabilità che mi dovrò di volta in volta assumere. Vorrei, però, che all'esercizio di quella responsabilità si giunga al termine di un percorso nel quale tutti siano chiamati a partecipare con le loro convinzioni e con l'ascolto reciproco; questo significa valorizzare gli organismi dirigenti, praticare un confronto continuo con le strutture regionali e territoriali, valorizzare le attività tematiche del centro nazionale. Mi piace pensare, a partire dalla futura segreteria, a modalità inclusive di tutte e tutti, a luoghi dove le discussioni siano libere, dove ognuno possa con agio esprimere il proprio pensiero, giungendo a decisioni il più possibile partecipate e condivise. Per questo motivo sarò sempre disponibile all'ascolto e al confronto. Penso, sempre a partire dal centro, che tutti gli atti che riguardano l'organizzazione debbano rispondere a criteri conosciuti e condivisi riferiti sia all'uso delle risorse umane che economiche. Quanto detto sin qui assume una rilevanza particolare se volgiamo lo sguardo al mondo fuori di noi. Abbiamo di fronte a noi un modello di società alternativo ai nostri valori che è rafforzato dall'esito delle elezioni regionali ,emblematicamente rappresentato dal decreto Brunetta, dal libro bianco sul welfare di Sacconi, dall'accordo separato sul modello contrattuale e, da ultimo, dalle norme rinviate alle Camere dal Presidente Napolitano sul processo del lavoro e dal prospettato accorpamento contrattuale regioni-sanità. Il segno unificante di tutti questi atti è riassumibile nella volontà di far implodere ogni regolazione collettiva e solidale della dialettica sociale. Per questo il nostro primo compito è, e dovrà continuare ad essere, la difesa ed anzi la valorizzazione del CCNL, stretti, come saremo, tra un disegno centralizzatore rappresentato dalla riforma brunetta e le spinte verso la devolution. Il nostro contrasto all'accordo separato del 22 gennaio deve riguardare tutti i settori da noi rappresentati e, quindi, la definizione delle quantità economiche e delle parti normative deve essere coerente con questa impostazione; questo deve anche essere determinante nei rapporti unitari. Questi obbiettivi li raggiungeremo se da subito coinvolgiamo le lavoratrici, i lavoratori, i Comitati degli iscritti e le RSU. Penso che sia un percorso necessario per rilanciare un processo di unità sindacale dal basso che, a partire dalle convergenze sui contenuti, aiuti a recuperare le divisioni nei rapporti unitari; ricomposizione possibile se partiamo dall'ascolto dei bisogni, dalla valorizzazione del lavoro e dalla funzione svolta dalle lavoratrici e dai lavoratori per garantire i diritti delle persone. Per questo la valorizzazione dei nostri comitati degli iscritti, dotandoli di risorse e investendo sulla loro formazione non è più rinviabile se vogliamo riportare i nostri valori nei luoghi di lavoro. Penso a un sindacato che è un soggetto politico non corporativo, confederale nel suo essere , che sulla base delle sue elaborazioni e le sue pratiche democratiche si misura senza complessi con la politica, riconfermando la sua autonomia dalle istituzioni, dai partiti e da possibili gruppi di pressione. Ringrazio Carlo per il lavoro importante che ha svolto per questa categoria non solo in questi ultimi anni da Segretario Generale. Lo ringrazio anche per l'impegno a far si che questo congresso si concludesse unitariamente. Ed un grazie a tutti voi. Rossana Dettori

lunedì 19 aprile 2010

Liberi gli operatori di Emergency



Gli operatori di Emergency Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afghani, sono stati liberati, non essendo stato possibile formulare alcuna accusa nei loro confronti". È quanto si legge in un comunicato diffuso a Milano da Emergency, nel quale si ringrazia «tutti coloro che hanno lavorato insieme a Emergency per il rilascio, in Italia, in Afghanistan e nel mondo"."Siamo molto, molto felici che i nostri tre operatori siano stati finalmente liberati e che abbiano potuto contattare le loro famiglie dopo otto giorni di angoscia": è il commento di Cecilia Strada, presidente di Emergency, pochi minuti dopo l'annuncio della liberazione a Kabul di Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo Dell'Aira. "Non avevamo dubbi sul fatto che tutto si sarebbe risolto bene - ha detto Cecilia Strada - perchè abbiamo sempre saputo che sono innocenti, così come lo sapevano le centinaia di migliaia di cittadini italiani che ci hanno sostenuto in questi giorni". I tre operatori, ha detto, stanno bene e sono felici di essere liberi. In questo momento si trovano nell'Ambasciata italiana a Kabul. Una liberazione, quella dei tre operatori arrestati nove giorni fa, che secondo Emergency è stata possibile «grazie al lavoro di tutti coloro che si sono adoperati in questi giorni". Non sa ancora, Cecilia Strada, se e quando i tre operatori potranno tornare in Italia: "Ora è il momento della gioia, poi si ragionerà su cosa fare". Il responsabile della comunicazione di Emergency, Maso Notarianni

IX CONGRESSO FP CGIL: Il nuovo Comitato Direttivo Nazionale ha eletto






IX CONGRESSO FP CGIL: Il nuovo Comitato Direttivo Nazionale ha eletto ROSSANA DETTORI Segretario Generale della FP CGIL

Esistono le condizioni affinchè ci sia una gestione unitaria della funzione pubblica della Cgil. E' il pensiero di Rossana Dettori, candidata alla successione di Carlo Podda alla guida del sindacato dei lavoratori del pubblico impiego della Cgil. Parlando durante il nono congresso dell'organizzazione in corso a Sorrento, Dettori, lungamente applaudita, ha dichiarato: "Ci sono le condizioni affinché tutti insieme ci cimentiamo per una gestione unitaria della categoria, senza veti nè per gli uni né per gli altri.

Una pratica possibile - ha sottolineato Dettori - se tutti crediamo che lo sia". L'occasione del congresso dal titolo 'Lo stato dei diritti', secondo Dettori, può "trasformare le differenze in potenzialità" dal momento che "i lavoratori ci hanno consegnato una linea forte e una rinnovata idea di confederalità".

L'annullamento delle differenze" non è un obiettivo da perseguire, ma "possiamo provare a far rivivere il pluralismo come un arricchimento reciproco evitando un arroccamento: è una scommessa e ci sono le intelligenze per cimentarsi unitariamente".

Al termine del suo intervento Rossana Dettori è stata lungamente applaudita, anche con una standing ovation e si è poi avuto un abbraccio con il segretario uscente Podda che è stato anche ringraziato dallo stesso segretario della Cgil Guglielmo Epifani, al termine del suo intervento, per il lavoro svolto: "Anche se si è fatta una battaglia e si è perso".





Auguri di buon lavoro.

L’Amministrazione Comunale incontra la Fp Cgil a Palazzo Palagonia




L’Amministrazione Comunale incontra la Fp Cgil a Palazzo Palagonia.
L’incontro tenutosi Venerdì 16 Aprile 2010 alle ore 11.30, ha visto la nostra O.S. denunciare, ancora una volta, la bruttezza del Contratto Decentrato e soprattutto l’illegittimità, in diversi passi, tra cui il trattamento utilizzato ai danni dei colleghi neo stabilizzati per quanto riguarda la produttività.

Abbiamo evidenziato la personalissima applicazione, fuorilegge, del Contratto, fortemente voluto e firmato da Cisl, Uil e Diccap. In pratica il Comando pur avendo avuto precise disposizioni circa l’utilizzo dei neo stabilizzati a proposito di produttività, li utilizza violando lo stesso accordo.
Proprio il Dirigente dell’Ufficio Sviluppo Organizzativo non credeva alle sue orecchie e declinava le responsabilità rendendosi conto della gravità delle cose.

Da questo si evidenzia un’assoluta non comunicazione e scollatura tra le strutture dell’Amministrazione. In pratica firmato il contratto ognuno può fare quello che vuole perché tanto il Direttore Generale e lo S.V.O. non sapranno mai quello che si applica nei vari settori dell’Amministrazione, ne tantomeno hanno voglia di vigilare affinchè si assicuri la corretta applicazione del Contratto.

Nella stessa riunione il Dirigente dell’U.S.O. ci comunicava che il Direttore Generale avrebbe conferito al Comandante della P.M. l’incarico di Datore di Lavoro per gli appartenenti alla stessa struttura. In pratica si deresponsabilizzerebbe sia dal punto di vista amministrativo e penale su eventuali inadempienze o problematiche di varia natura.

La riunione si chiudeva con una presa d’atto, da parte dell’A.C., della nostra denuncia, con l’informazione al Direttore Generale e con la comunicazione da parte della Fp Cgil di intraprendere la strada del Giudice del Lavoro per tutelare i lavoratori neo stabilizzati e ridargli la giusta dignità, toltagli in malo modo, con un contratto che li mortifica.

Vi informeremo nei prossimi giorni degli sviluppi.

Noi della Fp Cgil possiamo lamentarci, gridare e pretendere, per il semplice motivo che il contratto non lo abbiamo firmato. Chi invece ha messo la propria firma su quell’accordo vergognoso non ha diritto di protestare o accampare richieste perché sarebbero fortemente strumentali e mortificanti per l’intelligenza dei lavoratori.

A cura della FpCgil- Polizia Municipale Palermo

Interrogazione in forma scritta del Gruppo Consiliare Partito Democratico


Al Sig. Sindaco della Città di Palermo

Interrogazione con risposta scritta


Oggetto: Articolazione orario di lavoro personale part-time


Premesso che
con direttiva n. 137550/P del 19.02.2010 il Direttore Generale ha disciplinato la distribuzione dell’orario settimanale di lavoro del personale ex LSU stabilizzato con orario di lavoro a tempo parziale, motivando tale nuova disciplina con la considerazione che “non appare in alcun modo giustificato il prolungamento, oltre il normale orario giornaliero, di una giornata lavorativa per il completamento dell’orario settimanale-che atteso il minor numero di ore previste contrattualmente... fa nascere anche il diritto alla percezione del buono pasto, con un aggravio di spesa a carico del bilancio comunale non giustificato da esigenze organizzative”;
Con deliberazione n. 47 del 16.03.2010 la Giunta Comunale ha dato atto, “ai fini di una compiuta regolamentazione del personale ex LSU stabilizzato a tempo parziale, che tali rapporti di lavoro- pur se assimilabili per i principali aspetti giuridici ed economici al regime part-time- non soggiacciono pedissequamente alla disciplina di cui al Titolo X del vigente R.U.S. e che in particolare non risultano applicabili, nei confronti dei lavoratori interessati, gli artt. 85, 89, 90, 91, 92”;



Ritenuto, pertanto, necessario revocare le disposizioni inerenti la nuova disciplina dell’articolazione dell’orario di lavoro del personale ex LSU stabilizzato;


CHIEDE AL SIGNOR SINDACO

di conoscere quali iniziative intende adottare per revocare i provvedimenti con cui si è modificata la disciplina dell’articolazione dell’orario di lavoro del personale ex LSU stabilizzato, stante la loro palese illeggittimità rispetto al vigente CCNL.


Palermo,

Il Consigliere
Rosario Filoramo