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venerdì 19 marzo 2010

Governo e maggioranza parlamentare contro le Autonomie locali :




Comunicato stampa di Rossana Dettori
Segretaria Nazionale Fp Cgil Autonome Locali

Governo e maggioranza parlamentare contro le Autonomie locali :
Contro i cittadini, contro i lavoratori.


L’approvazione in sede di conversione del decreto legge riguardante interventi urgenti su Enti Locali e Regioni è la conferma di una lucida volontà, presente tanto nel Governo quanto nella maggioranza parlamentare che lo sostiene, di colpire il sistema degli enti locali, di minarne la loro autonomia, di distruggerne il valore sociale e l’importante funzione di coesione fra i cittadini.

Cos’altro potrebbe significare un atto di legge che riduce i trasferimenti ordinari a Comuni, Province e Regioni, che introduce ulteriori rigidità sul rispetto dei patti di stabilità ( che equivarrà ad una riduzione secca del 30% sugli investimenti) e che mina alla base la sopravvivenza di fette importantissime del nostro sistema del Welfare?

Significherà, lo diciamo noi, meno servizi alla persona, meno interventi socio assistenziali, meno soldi per la sicurezza, meno soldi per le scuole ed impossibilità, anche per i comuni e le province più virtuose, di poter procedere al pagamento delle commesse pubbliche, con ricadute pesanti anche per le economie e per i livelli occupazionali dei territori.

E significherà anche meno soldi per il lavoro ed i lavoratori pubblici: la decisione della maggioranza di centro destra si tradurrà nella materiale impossibilità a rinnovare i contratti nazionali di lavoro per le migliaia di lavoratrici e lavoratori delle Autonomie locali e in un abbassamento sostanziale del livello di erogazione delle prestazioni ai cittadini.

Se non fosse una vicenda dai risvolti drammatici per i cittadini, per le loro aspettative di aiuto e per il sistema di esigibilità dei loro diritti ci sarebbe anche da sorridere: si approva un intervento legislativo così devastante proprio nel periodo nel quale i programmi elettorali dei candidati vengono paurosamente gonfiati da promesse già assolutamente irrealizzabili e in pieno regime applicativo di una brutta legge di riforma della P.A. (la cd. Brunetta) che di tutto si occuperà fuorché del sistema dei servizi, della loro qualità, del grado di soddisfazione dei cittadini.

Alla faccia del “nessuno resterà indietro” e a quella del “federalismo”!

Ciò che tiene insieme tutto, ancora una volta e purtroppo, è l’acrimonia verso uno dei sistemi istituzionali più vicini ai cittadini, la completa avversione nei confronti di uno stato sociale che NON deve essere più solidaristico ed universale, la lontananza siderale fra chi Governa questo Paese e chi in questo Paese lavora come dipendente.


Roma 18 Marzo 2010

Dipendenti paria


la delibera di giunta comunale n.47 del 16/03/2010 è l'ennesima porcata di questa indegna Amministrazione. http://scedelibere.comune.palermo.it/scedelibere/jsp/home.jsp?modo=tabella#no

soltanto una mente deviata, può formulare una tale vigliaccheria: "pur se assimilabili ai principali aspetti giuridici del par-time ...in particolare non risultano applicabili gli artt. 85,89,90,91,92 del R.O.UU.SS."


Hanno creato d'uffico e d'imperio il lavoratore di serie A e il paria

vergognatevi!

su una cosa non v'è dubbio, adiremo alle vie legali. basta.
saluti marco leo

giovedì 18 marzo 2010

20/03/2010 ore 14.00 Roma - Manifestazione per la ripubblicizzazione dell'acqua - Sostegno della Cgil








Documento di sostegno della Cgil

Roma, 12 febbraio 2010
Al Forum Italiano dei
Movimenti per l'Acqua
Carissimi,
la CGIL è da tempo impegnata, con le proprie posizioni, sui temi che sono a base della Manifestazione Nazionale da voi indetta per il 20 marzo a Roma.
La fase congressuale che stiamo svolgendo definirà con più precisione la posizione della CGIL, tuttavia la nostra elaborazione consolidata contiene molti punti di contatto con la piattaforma alla base della manifestazione e questo ci permette di dichiarare il nostro sostegno alla stessa.
Provvederemo quindi a comunicare la decisione a tutte le nostre strutture invitandole, per quanto possibili, ad aiutare la buona riuscita dell’iniziativa.
Un caro saluto e buon lavoro.
p. la Segreteria CGIL
(Paola Agnello Modica - Fabrizio Solari)

mercoledì 17 marzo 2010

Burocrazia - Cosa pensano gli Italiani del lavoro pubblico



Ospitiamo in streaming l'intervento di C. Podda nel corso del programma "omnibus" del canale LA7.

E' interessante sapere cosa pensano dei dipendenti pubblici, i cittadini Italiani, gli imprenditori e i giornalisti...

Molti luoghi comuni, poca concretezza negli interventi.

Per visualizzare il video cliccare su: http://www.la7.tv/richplayer/?assetid=50172880

martedì 16 marzo 2010

"Io non denuncio, io insegno" - Comunicato stampa di Rossana Dettori



Comunicato stampa di Rossana Dettori
Segretaria Nazionale Fp Cgil Autonome Locali

La Fp Cgil, le lavoratrici ed i lavoratori delle scuole materne:
"Io non denuncio, io insegno".

E' la seconda volta, nel giro di pochi mesi, che in questo Paese vengono gravemente lesi diritti fondamentali definiti inviolabili dalla nostra Carta Costituzionale.

La prima volta la lesione ha riguardato il diritto alla salute, allorquando il Governo e la maggioranza parlamentare anteposero il possesso del permesso di soggiorno al diritto dei cittadini extracomunitari ad essere curati ed assistiti dalle strutture sanitarie pubbliche.

Quella decisione, anche grazie alla straordinaria mobilitazione degli operatori del servizio sanitario nazionale e alla campagna lanciata dalla Fp Cgil "Io non denuncio, Io curo", fu di fatto annullata dalle molteplici decisioni delle Regioni e dall'ultima definitiva circolare del Ministero degli Interni che chiariva l'assoluto permanere del divieto di segnalazione dell'immigrato irregolare nel caso di suo accesso al servizio sanitario nazionale.

La seconda lesione riguarda ora il diritto all'istruzione, all'educazione ed e' il frutto delle interpretazioni giuridiche delle stesse norme di legge che riguardano la disciplina sull'immigrazione.

Un quadro normativo, quello che esce dal combinato fra la legge Bossi Fini ed il cd. “Pacchetto Sicurezza”, che stavolta, però, non s'accontenta di colpire l'immigrato clandestino a prescindere, ma che a prescindere trasferisce la sua cattiveria sui loro figli, di qualsiasi età, di qualsiasi etnia.

E allora condividiamo appieno le preoccupazioni già denunciate da molti sindaci di importanti città italiane e sosteniamo le loro ragioni affinché , nell'esercizio delle attività istituzionali dei Comuni, non vengano mai vengano anteposti presunti obblighi di denuncia al dovere di accogliere nei servizi di scuola materna qualsiasi minore, di qualsiasi razza e condizione "giuridica".

La Fp Cgil chiederà alle lavoratrici ed ai lavoratori di quei servizi di continuare a garantire, come sempre, iscrizioni e partecipazione alle attività formative ed educative delle materne a tutti i bambini.

"Io non denuncio, io insegno" deve essere e sarà la risposta ferma e decisa di tutto il sistema formativo materno pubblico.


Roma 15 Marzo 2010